Il termine “depressione” è spesso abusato nel linguaggio comune, dato che a volte indica erroneamente degli stati di umore disforico e di tristezza.
In seguito ad un lutto o ad una perdita è normale e salutare reagire con rabbia e tristezza, mentre uno stato prolungato di mancanza di energie, di demotivazione e di assenza di piacere e interessi possono essere indici di uno stato depressivo.
Ciò che infatti distingue la depressione come sindrome patologica da un comune stato di tristezza è la persistenza di una incapacità a rispondere in maniera emozionale agli stimoli.
In casi gravi di depressione la mancanza di capacità di risposta al mondo è chiaramente evidente. La persona può starsene seduta o sdraiata senza far nulla per ore e ore, incapace di trovare le energie per vivere.
A livello corporeo constatiamo che nella persona depressa sono ridotte al minimo le funzioni vitali, in primo luogo la respirazione, e il paziente non è in grado di prendere le energie di cui ha bisogno sotto forma di cibo e di aria. Il movimento corporeo è ridotto al minimo e sono assenti in particolare i movimenti spontanei e vitali del corpo.
Secondo alcuni autori l’aumentata incidenza della depressione è da attribuirsi a diversi fattori. In primo luogo la depressione è legata al perseguimento diffuso a livello culturale di scopi irreali nella vita che creano un senso di irrealtà e di auto-inganno, tralasciando l’importanza del piacere autentico, dei sentimenti e in particolare della possibilità di ricevere amore e la capacità di amare (Lowen, 1980). Importanti autori come Freud, Klein, Winnicott sottolineano nella depressione la perdita di un oggetto d’amore nella storia personale, che ha reso la persona rassegnata e senza più la fede nelle proprie possibilità di essere amata e di amare.
La terapia psico-corporea per la depressione mira innanzitutto a riacquistare la vitalità necessaria per il cambiamento. Ciò è possibile con il lavoro sul movimento, le emozioni e la respirazione. La disamina della storia personale in termini psicodinamici permette di chiarire i nessi tra la perdita dell’amore primario e la situazione attuale. La terapia aiuta il paziente a superare l’effetto della perdita subita restituendo al corpo il suo naturale stato di grazia. La possibilità di reagire al dolore dà la capacità di trovare il coraggio necessario a vivere una vita piena e piacevole, riscoprendo le risorse per muoversi in linea con i propri bisogni autentici.
Trattamento depressione terni, orvieto, viterbo – per appuntamenti:
dott. Roberto Ausilio, Psicologo della Salute, Psicoterapeuta. Orvieto (Terni) – Umbria
cell. 328/4645207


