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L’Analisi Bioenergetica è una
disciplina olistica che integra il lavoro sul corpo al processo analitico,
intervenendo contemporaneamente sul livello corporeo, emozionale e mentale
di un individuo. Come sottolinea Alexander Lowen, suo fondatore:
“Per un paziente è altrettanto importante conoscere l’origine dei
suoi conflitti quanto lo è acquistare consapevolezza di sé attraverso
l’attività corporea. I due approcci devono essere sintonizzati tra loro
perché la terapia sia efficace”.
Così nella terapia bioenergetica vengono utilizzate tutte le modalità
psicoanalitiche e psicoterapeutiche in modo tale da favorire la
comprensione e l’espressione di sé stessi. Ovviamente questo include
l’interpretazione dei sogni e l’elaborazione della situazione di
transfert. I principi fondamentali su cui si basano sia la teoria che la
tecnica sono :
·
Unità e antitesi di
tutti i processi vitali:
questo principio implica sia una dualità che una unità di processi
fisici e mentali. Negare la dualità, affermando che il corpo e la mente
sono un tutto unico, significa violare questo principio. Si rispetta il
principio della dualità quando si riconosce che le attività coscienti
hanno una considerevole influenza sul funzionamento totale
dell’organismo;
·
Unità come fenomeno
organismico: un qualsiasi
organismo, per quanto complicato, funziona sempre, nel suo insieme, come
un’unica cellula. Le funzioni vitali dell’organismo quali
l’espansione e la contrazione, la tensione verso l’esterno ed il
ritiro in sé o all’indietro, l’assorbimento e l’emissione, sono
regolate da quello che è conosciuto come principio del piacere. Sono
funzioni dell’organismo totale, cioè dell’organismo come un tutt’uno.
I sistemi organici funzionano anch’essi in questo modo ma i loro
processi non controllano le funzioni dell’organismo, che anzi ne
dipendono;
·
Organismo visto in
termini energetici (o di
processi di eccitazione): il controllo della salute e della malattia
dipende dalla quantità di energia che una persona possiede e dal modo in
cui questa energia è usata dal corpo. Solo una concezione energetica ci
permette di misurare la profondità di un’emozione, in modo analogo,
solo una concezione energetica ci permette di valutare la vitalità di una
persona. E siccome la respirazione è la chiave del metabolismo energetico
del corpo, essa non deve essere usata solamente come un mezzo per liberare
i sentimenti; ma il fine reale della terapia è quello di sviluppare nel
paziente una respirazione più profonda e più piena.
·
Tutte le tensioni
Psichiche e fisiche di un individuo confluiscono a formare la sua struttura
caratteriale: energia,
tensione e carattere sono interdipendenti, poiché il complesso totale
delle tensioni controlla la quantità e l’uso dell’energia corporea.
·
Il carattere dunque è
la somma totale di tutte le forme di tensione
(fisiche e psichiche): esso si esprime attraverso l’aspetto e la mobilità
del corpo. Lowen ha infatti messo a punto una vera e propria lettura del
corpo, individuando cinque caratteri fondamentali caratterizzati dalle
principali fasi evolutive dell’individuo: operare sul corpo dal punto di
vista caratteriale è ciò che distingue l’Analisi Bioenergetica dagli
altri interventi sul corpo che non hanno una base carattero-analitica;
·
Il “grounding”:
il radicamento della relazione armonica tra la persona e il suo corpo,
alla sua sessualità e al terreno. Essere radicati alla terra vuol dire
che l’energia e le emozioni possono fluire liberamente al suolo
attraverso le gambe, equilibrio e stabilità. Quando un individuo è “grounded”,
egli è radicato nei processi universali della natura.
Un po' di storia
L’Analisi Bioenergetica si è sviluppata
in America negli anni cinquanta grazie ad Alexander Lowen,
il quale elaborò e ampliò il lavoro del suo maestro Wilhelm Reich.
Oggi l’Analisi Bioenergetica è ampliamente praticata in molti paesi.
La Bioenergetica
fu introdotta in Italia negli anni settanta grazie ad un gruppo di
terapeuti di formazione reichiana che fondarono, insieme allo stesso Lowen,
nel 1974, la prima Società Italiana di Analisi Bioenergetica:
la S.I
.A.B. Alexander Lowen nacque a NewYork nel 1910. Iniziò come insegnante
di educazione fisica, quindi si laureò in legge e più tardi anche in
medicina a Ginevra. Nel 1940 ebbe l’occasione di ascoltare, presso
la New School
for Social Research, Reich, il più giovane e brillante allievo del
circolo freudiano, distaccatosi poi nei primi anni ’30 poiché non
condivideva la postulazione freudiana dell’istinto di morte. Questo
incontro cambiò la sua vita. Affascinato dall’intelligenza e dalla
personalità di Reich decise di farsi analizzare da lui: lavoreranno
insieme fino al 1952, quando, non condividendo le sue ipotesi
sull’energia orgonica, decise di separarsi da lui e di articolare in
modo più sistematico il fondamentale approccio somatico al problema delle
nevrosi. Il lavoro di Lowen si basa su due fondamentali principi reichiani:
- il
concetto di identità funzionale fra rigidità e funzione psicologica
e rigidità e tensione muscolare;
- la
fondamentale correlazione fra inibizione emotiva e psichica ed
inibizione ed insufficienza delle funzioni respiratorie
Il suo
bisogno di separarsi dal movimento reichiano sorse dalla posizione
dogmatica tenuta dai suoi seguaci, che non ammettevano alcun cambiamento
nella teoria e nella pratica. In contrasto con ciò, l’Analisi
Bioenergetica ha introdotto i seguenti cambiamenti:
- il
piacere è stato preso in considerazione più della sessualità. Il
concetto di piacere comprende, ma non coincide, con il piacere e il
soddisfacimento sessuale;
- sono
stati sviluppati degli esercizi fisici che permettono al paziente di
essere parte attiva del programma terapeutico. Siccome molti di questi
esercizi possono essere realizzati a casa, il paziente risulta più
indipendente dal terapeuta rispetto alla maggior parte delle
psicoterapie.
Metodologia
Essere in
contatto con il proprio corpo è un principio guida dell’Analisi
Bioenergetica. Più una persona è disturbata, minore è il contatto che
ha con il proprio corpo. Pertanto, compito dell’Analisi Bioenergetica è
proprio quello di permettere al paziente di recuperare un rapporto sano
con la propria fisicità, riscoprendo il “terreno su cui si
regge”. Tensioni croniche si traducono, infatti, in limitazioni della
motilità e quindi dell’espressione di Se. Molti pazienti non sono
consapevoli del fatto che i loro problemi si manifestano nel corpo fino al
momento in cui ciò non viene loro indicato. Una volta che si stabilisce
questa comprensione, diventa possibile lavorare con il paziente in modo
bioenergetico.
Nell’Analisi
Bioenergetica sono considerati fondamentali due elementi: la terra e
l’aria. La terra è l’elemento tramite/su cui l’individuo si
regge e rappresenta la figura materna. L’equivalenza fra madre terra e
madre biologica è, infatti, un concetto importante nell’Analisi
Bioenergetica. Il modo in cui un paziente sta in piedi, fornisce molti
indizi riguardo ai suoi rapporti con la madre. Un’insicurezza nel
rapporto materno si traduce in un’insicurezza a reggersi sulle proprie
gambe e quindi ad affrontare la vita.
L’altro
elemento importante è il rapporto con l’aria e quindi con il respiro.
Respirare è un gesto attivo, aggressivo. Il modo in cui respiriamo
afferma la nostra volontà a prendere ciò che ci spetta e ci serve ed è
identificabile con il principio maschile, associabile quindi al rapporto
del paziente con il padre. In merito a ciò l’utilizzo della voce è un
potente strumento terapeutico. L’ampiezza e l’intensità della voce
trasmettono la misura della personalità. Aiutare un paziente a piangere o
ad urlare può essere un mezzo efficace per liberare le emozioni bloccate.
Il respiro è un flusso che diffonde l’energia nel corpo. Se il flusso
è frammentario le risposte emozionali saranno conflittuali ed
ambivalenti.
sLa terapia Bioenergetica si muove lungo quattro linee:
- Comprensione
delle dinamiche corporee
- Analisi
delle associazioni, del comportamento e del transfert
- Comprensione
delle dinamiche energetiche
- Ruolo
della sessualità
Ogni
individuo è costruito e si costruisce in base alla propria storia
personale che deve essere scoperta per liberare la tensione. Al fine di
liberare il flusso dei sentimenti è necessario rimuovere le tensioni.
Questo avviene grazie alle tecniche corporee, utili tra l’altro laddove
quelle verbali si dimostrano inefficaci.
Ogni contrazione blocca un flusso di eccitazione ed in questo blocco è
sempre coinvolto il dolore. Scopo della contrazione è diminuire il dolore
rendendo la persona insensibile. L’area diviene in altre parole morta.
La risoluzione di queste tensioni provoca dapprima l’emergere del dolore
a lungo negato ma, dopo il rilassamento, è vissuto come piacere. Solo
attraverso il dolore è possibile conseguire un cambiamento
caratterologico. Nell’Analisi Bioenergetica il processo di guarigione
attraversa tre stadi.
Durante il primo stadio il paziente prende consapevolezza delle proprie
tensioni, come per esempio la mascella serrata o le spalle tese. Ogni
tensione muscolare cronica rappresenta un’inibizione ad esprimere
determinati sentimenti ed è quindi la controparte fisica
dell’inibizione psicologica. Proprio perché le tensioni non sono
fenomeni isolati ma intercorrelate a formare il carattere, il paziente
arriva ad esserne consapevole in relazione al proprio comportamento. Il
secondo stadio vede il paziente affronta l’iter storico attraverso cui
si è formata l’inibizione. Il “perché” di una tensione non è però
mai limitato alla tensione stessa ma riconduce sempre al “perché”
dell’intera struttura. Infine gli impulsi bloccati devono trovare
espressione nel movimento. Se ciò non avviene l’analisi rimane sterile
e non si verificano cambiamenti significativi. Mettere in azione gli
impulsi precedentemente bloccati può essere distruttivo per la personalità
e per questo
la Bioenergetica
ci viene in aiuto offrendo un setting adeguato a controllare questi
impulsi. Colpire un materasso o urlare la propria rabbia o dolore sono
tecniche eccellenti per liberare in modo sano emozioni represse. Un
indubbio vantaggio dell’Analisi Bioenergetica è quello di
“coinvolgere” attivamente il paziente nell’aiutare se stesso. Il
paziente è stimolato ad essere soggetto attivo nel cambiamento attraverso
esercizi da condurre a casa i quali, oltre ad affiancare la consapevolezza
corporea a quella intellettuale, aiutano il paziente a sviluppare una
responsabilità per il proprio benessere fisico ed emozionale. Durante le
sedute il lavoro analitico si alterna a quello corporeo a seconda delle
necessità.
Negli anni l’Analisi Bioenergetica si è dimostrata particolarmente
efficace nel trattamento di quei disturbi in cui vi è un’alterazione
della percezione e consapevolezza del corpo, come per esempio nel caso di
fobie, disturbi dell’alimentazione, disturbi psicosomatici, della
personalità, ecc. La durata del percorso terapeutico è determinata da
vari fattori e dagli obiettivi prefissati, spaziando da alcuni mesi per
gli interventi mirati, ad alcuni anni per quelli più strutturati. E’
inoltre possibile affiancare alla terapia individuale, una terapia di
gruppo.
La
classe di esercizi
La classe di
esercizi bioenergetici non rientra nell’area delle attività
psicoterapeutiche ma piuttosto nell’area della prevenzione e della
psicologia della salute. Scopo degli esercizi bioenergetici è aiutare ad
entrare in più profondo contatto col proprio corpo, accrescendo le
sensazioni in esso; diventare consapevoli delle tensioni muscolari e
lavorare sul movimento e sulla respirazione in modo graduale per favorirne
il rilascio. Sbloccando così l’energia intrappolata nel corpo e
lasciandola fluire in modo più libero ne consegue un senso più grande di
vitalità che accresce la capacità di sentire piacere, la motilità ed il
benessere ad un livello sia muscolare che emozionale. Durante gli esercizi
il conduttore della classe dirige l’attenzione di ogni partecipante sul
proprio corpo, su ciò che vi accade e sulle sue sensazioni, e dirigerà
questa attenzione senza mai dire ciò che si dovrebbe "sentire"
ma semplicemente aiutando ognuno a percepire qualunque sentimento o
sensazione egli abbia. Iniziando così a prendere contatto con il proprio
sentire, con la propria realtà interna si compie il primo passo verso
l’"essere" ed il relativo "ben-essere". Gli esercizi
infatti non sono mai svolti in senso di attività meccanica ma sempre solo
rispetto al sentire nel corpo. Così il fare può sembrare a volte
improduttivo, ma questo è un naturale approccio biologico ed energetico
(quindi bioenergetico) nel processo di approfondimento della respirazione
e nella liberazione dell’energia bloccata nelle tensioni, con il
rispetto di tutte le variazioni individuali e dei tempi necessari ad
ognuno. A volte i movimenti sono ampi ed attivi, ma la perfezione della
loro esecuzione non è mai l’obiettivo. Fondamentale al concetto degli
esercizi bioenergetici è che, dove c’è energia libera e libero
sentire, vi seguiranno movimenti piene di grazia, e fondamentale a questa
grazia è il lavoro di grounding. Essendo una attività di prevenzione,
non di cura, possono partecipare alla classe tutti coloro che, non avendo
gravi patologie psico-fisiche, desiderano approfondire il rapporto col
proprio corpo, aumentandone il senso di vitalità, di benessere e di
piacere. Non vi sono limiti particolari di età vi sono anche gruppi per
bambini in età scolare ma le classi si rivolgono soprattutto ad adulti di
ogni fascia d’età.
dott. Roberto Ausilio
Psicologo Psicoterapeuta
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dott. Roberto Ausilio
Psicologo Psicoterapeuta
Orvieto Viterbo Terni
cell. 328 4645207 |
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